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PROPOSTA D’ITINERARIO

Di seguito vi illustriamo alcuni degli itinerari in barca sul Lago di Garda per divertenti gite sull’acqua. Partendo dall'incantevole porto di Desenzano, la capitale del lago, suggeriamo la navigazione in direzione della punta di Sirmione dove si potranno ammirare le splendide Grotte di Catullo, la più ampia ed importante villa signorile romana dell'Italia Settentrionale, nonché le limpidissime acque che la circondano.

Costeggiamo la punta della penisola e, dopo esserci lasciati il castello scaligero sulla destra, proseguiamo in direzione di Peschiera, la città murata, dove il lago si fa fiume, il Mincio. Una breve sosta a Lazise, col suo caratteristico porticciolo e la storica Dogana veneta, per poi salire verso Bardolino, tagliare sul golfo di Garda ed arrivare in uno dei posti più spettacolari del Garda: Punta San Vigilio.

L'imperdibile tappa offre alcuni paesaggi mai visti, oltre alla bellissima baia delle sirene dove fare il bagno, ed il porticciolo con la taverna dove fermarsi e gustare ottimi spuntini. Dirigiamoci ancora a nord verso Torri del Benaco, altro paesino caratteristico, per poi attraversare il lago fino alla sponda bresciana dove possiamo effettuare una sosta nelle suggestive Toscolano-Maderno e scendere fino a Gardone Riviera, famosa per il Vittoriale degli italiani, casa dell'importante scrittore Gabriele D'Annunzio.
Proseguiamo all'interno del golfo di Salò fino all'ampio e comodo porto,  per una visita alla città che ebbe un ruolo rilevante durante la seconda GM per la storia italiana.

Riprendiamo la navigazione per soffermarci un attimo sulla magnifica Isola di Garda, conosciuta anche come Isola Borghese, residenza dei Borghese-Cavazza. L'isola ospita uno splendido palazzo, avvolto da una ricchissima e particolarissima flora. A sud troviamo una catena di scogli e bassi fondali, alla fine dei quali emerge l'isolotto di San Biagio, meglio conosciuto come Isola dei Conigli, ai piedi dell'imponente Rocca di Manerba.

Proposta di itineario di 1 ora

In un ora si visita la penisola di Sirmione, con i seguenti punti d'interesse:

  • Il Castello Scaligero, davanti e dietro
  • Le Grotte di Catullo
  • La Villa di Maria Callas
  • Le Terme e relative sorgenti sulfuree

Il Castello Scaligero – un po' di storia e leggenda

Il castello scaligero di Sirmione è una rocca di epoca scaligera, unico punto d'accesso al centro storico di Sirmione. Si tratta di uno fra i più completi e meglio conservati castelli d'Italia, oltre che raro esempio di fortificazione lacustre.Ha un particolare molto importante: si affaccia sul Lago di Garda e la darsena ne contiene una piccola parte.

Il castello è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi lati è stata realizzata, poco dopo la costruzione del castello, la darsena, che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera.

Le mura e le tre massicce torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera: dietro questi tre torrioni emerge l'imponente mastio, alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri.

La costruzione della rocca ebbe inizio intorno alla metà del XIII secolo, probabilmente sui resti di una fortificazione romana. La sua realizzazione venne ordinata dal podestà di Verona Leonardino della Scala, meglio conosciuto come Mastino I della Scala. La funzione del castello era quella difensiva e di controllo portuale, poiché la città di Sirmione, trovandosi in una posizione di confine, era maggiormente esposta ad aggressioni.

Circa un secolo dopo sono stati aggiunti due cortili e una fortificazione indipendente, unita tramite barbacane a quella principale, per aumentare le difese della fortezza. Nel 1405 Sirmione passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia durante la cui dominio iniziò un'opera di rafforzamento delle strutture difensive. Fu in questo periodo che venne realizzata la darsena oggi visibile, anche se si suppone che fosse già presente una darsena scaligera, probabilmente lignea. Sirmione mantenne il primato di postazione difensiva fino al XVI secolo, quando, per motivi politici, la fortezza di Peschiera del Garda venne modernizzata.

Leggenda

Si narra che tanto tempo fa nel castello vivesse un ragazzo di nome Ebengardo con la sua innamorata Arice: i due giovani trascorrevano una vita serena , fino a quando il loro amore venne interrotto da un tragico episodio. Durante una notte tempestosa chiese riparo nel castello Elalberto, un cavaliere Veneto proveniente dal territorio feltrino. La coppia ospitò il cavaliere che però, rimasto sbalordito dalla bellezza della fanciulla, durante la notte la raggiunse nella sua camera. Arice iniziò a gridare spaventata e Elalberto la pugnalò. Nel frattempo Ebengardo corse nella stanza dove trovò Arice senza vita, fu così che, accecato dalla rabbia, si impadronì del pugnale e uccise Elalberto.

La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di tempesta, si possa vedere l'anima di Ebengardo vagare per il castello alla ricerca di Arice.

Le Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo sono i resti di una villa romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C a Sirmione, sulla riva meridionale del Lago di Garda. Il complesso archeologico, studiato dall'inizio dell'Ottocento e riportato alla luce in più fasi, è oggi la testimonianza più importante del periodo romano nel territorio di Sirmione ed è l'esempio più grandioso di villa romana presente nell'Italia settentrionale.

Non si conosce l'esatto periodo e il motivo del declino della villa, ma il ritrovamento di tombe, sia all'interno sia all'esterno dell'edificio, risalenti al IV secolo e al V secolo indica che, in quel periodo, la struttura era già stata sicuramente abbandonata.

Nel corso dei secoli, diversi cronisti e viaggiatori visitano le rovine, ma i primi studi concreti su di esse vengono effettuati solamente nel 1801 da un generale di Napoleone Bonaparte. Successivamente, il veronese Girolamo Orti Manara dà inizio agli scavi, compiendo ulteriori e più approfondite ricerche. Il materiale viene pubblicato nel 1856 assieme a una planimetria: il testo del Manara è ancora oggi fondamentale. Nel 1939 la Soprintendenza per i beni archeologici avvia un ampio programma di scavi e restauri, acquisendo infine nel 1948 l'intera area per permettere un'adeguata la tutela del complesso, immerso nel suo ambiente naturale.

La villa di Maria Callas

Questa è la villa intitolata a Maria Callas, grande soprano di origine greca,  dove si rifugiava durante le rare pause della sua intensa attività artistica.

Proposta di itinerario di 2 ore

In due ore si consiglia di visitare la bellissima Isola del Garda, situata nella parte centrale del lago e  lungo il versante est in prossimità del gol nel ritorno le Grotte di Catullo.


Storia ed informazioni sull'Isola del Garda

L'isola del Garda è un luogo di rara bellezza. Uno scrigno prezioso, colmo di storia, ricordi e leggende. Un tesoro cinto dalle trasparenti braccia del lago. Uno scoglio pittoresco che accolse popoli antichi, dai Romani ai Longobardi. Fu poi la dimore di S. Francesco, S. Antonio da Padova, S. Bernardino da Siena e probabilmente di Dante Alighieri.

Affacciato a sud si erge l'elegante e suggestivo palazzo dei primi del '900 in stile neogotico-veneziano. Un'imponente costruzione armonica, ricca di particolari architettonici sorprendenti. Ai suoi piedi terrazze e giardini all'italiana digradano fino al lago. Tutt'intorno la vegetazione è rigogliosa e intatta. Piante locali ed esotiche. Essenze rare e fiori unici. Una selva armonica di pini e cipressi, di acacie e limoni, di magnolie e agavi. L'Isola del Garda è magia e mistero. Il canto degli uccelli pare la gioiosa voce dell'anima di coloro che, nello scorrere dei secoli, l'hanno rispettata, curata e amata. Remotamente era denominata “Insula Cranie”. Dopo il 1000 fu chiamata: “Isola del Garda” - “Isola dei Frati” - “Isola Lechi” - “Isola Scotti” - “Isola De Ferrari” - “Isola Borghese Cavazza”. Già abitata in epoca romana, venne adibita a riserva di caccia fino all'879. Divenne poi dominio di Carlomanno che, in seguito, la donò ai monaci. Nel 1221 S. Francesco d'Assisi edificò, a nord, sugli scogli, un semplice romitorio. I cinque frati di quell'insediamento vissero un'esistenza contemplativa, in assoluta povertà, chiusi nelle loro celle scavate nel sasso. Nel 1227 S. Antonio da Padova visitò il luogo. E' possibilite che anche Dante Alighieri (nel 1304) sia sbarcato sull'isola. Dal 1383 ald 1444 S. Bernardino da Siena abbellì il giardino del convento (con limoni, cedri, arance e ulivi). Successivamente Francesco Licheto (francescano) tenne pubbliche lezioni di filosofia e teologia. Alla sua morte, (1529) cominciò la decadenza dell'eremo. Nel 1803 (sei anni prima Napoleone aveva fondato la Repubblica Cisalpina) l'ordne religioso fu soppresso definitivamente. L'isola divenne proprietà dello stato e poi fu venduta ai Nobili Conter (di Salò). Nel 1817 la proprietà passo ai fratelli Benedetti (di Portese), a Giovanni Fiorentini (commerciante di Milano) e alla famiglia Lechi (di brescia). Nel 1860 la zona venne espropriata e adibita ad avamposto militare di confine. All'inizio del 1870 la Famiglia Scotti s'aggiudicò all'asta il luogo e poi lo cedette al Duca De Ferrari (di Genova). A lui si deve la realizzazione del monumentale palazzo tutt'ora esistente. I lavori, diretti dall'architetto Rovelli (di Genova) terminarono nel 1903. Ne risultò un edificio imponente, estremamente complesso, in stile neogotico-veneziano (che evoca il Palazzo Ducale di Venezia). Alla morte di Maria Annenkov (moglie del Duca De Ferrari) la figlia Anna Maria ereditò il complesso. Fu lei ad arricchire il giardino con fiori ed essenze esotiche. Anna Maria sposò il Principe Scipione Borghese e la loro figlia Livia ebbe estrema cura di quel paradiso per oltre cinquant'anni. Fu moglie del Conte Alessandro Cavazza dal quale ebbe tre figli: Novello, Paolo Emilio e Camillo. L'isola rimasse a Camillo.

Gli attuali proprietari sono la moglie, Charlotte Chetwynd Talbot e i figli: Sigmar, Livia, Eric, Ilona, Alberta, Christian e Lars Patrick


Altre destinazioni consigliate

Vittoriale degli italiani

Il Vittoriale degli Italiani è la cittadella monumentale costruita a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda dal poeta Gabriele D'Annunzio assieme all'architetto Giancarlo Maroni dal 1921 al 1938.

Si tratta di un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini, e corsi d'acqua. Venne eretto a memoria della sua "vita inimitabile" e delle imprese degli italiani durante la prima guerra mondiale. Nell'iscrizione all'entrata è definito un "libro di pietre vive".
La Fondazione del Vittoriale degli Italiani è aperta al pubblico tutto l'anno ed è visitata da circa 180.000 persone l'anno.
I giardini del Vittoriale sono molto estesi, coprono circa la metà dell'area del complesso. Già a partire dall'ingresso monumentale, si snoda un duplice percorso. Il primo "esoterico" conduce attraverso le varie piazzette alla casa di D'Annunzio ed al mausoleo degli Eroi con la tomba del poeta; mentre il secondo, "profano", porta verso il lago, le limonaie e le vallette dell'acqua pazza e dell'acqua savia.

Nella parte inferiore del giardino è il "giardino delle danze", a forma di violino, nel quale sfociano due ruscelli creati artificialmente dall'architetto Maroni, detti "dell'Acqua Pazza", accidentato, e "dell'Acqua Savia", più tranquillo.
La villa di D'Annunzio, ex villa Thode, ribattezzata "Prioria", è costituita da una ventina di ambienti adorni di motti incisi e di oggetti disparati posizionati in maniera che ne nascano suggestioni, grazie anche a una vaga ambientazione monastica. Contiene al proprio interno una ricca biblioteca di 33.000 volumi di letteratura italiana e francese, di storia, libri d'arte e rare edizioni antiche fra cui anche cinquecentine e incunaboli.

Isole

Nel lago sono presenti cinque isole, tutte di dimensioni piuttosto ridotte.  La più grande è l'isola del Garda, su cui nel 1220 san Francesco d'Assisi fondò un monastero in cui si stabilirono i frati del proprio ordine, monastero soppresso solamente nel Settecento, e su cui oggi sorge un palazzo ottocentesco in stile neogotico veneziano. A breve distanza si trova la seconda isola per dimensioni, l'isola di San Biagio, anche detta "dei Conigli" in quanto nel XVI secolo vi erano numerose lepri e conigli che offrivano cacce abbondanti. L'isola, situata all'estremità sud-orientale del golfo di San Felice, si trova a breve distanza dalla costa e nei periodi di secca è raggiungibile a piedi.

Lungo la riva orientale si trovano altre tre isole, tutte di dimensioni modeste, situate nei dintorni di Malcesine: la più settentrionale è l'isola degli Olivi, quindi vi è l'isola del Sogno, anch'essa nei periodi di secca raggiungibile a piedi dalla costa, e infine la più meridionale, l'isola del Trimelone (o del Tremellone).

Malcesine

Malcesine dista 60 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo della provincia è a nord ovest ed è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda. Il comune ha un forte dislivello, parte dall'altezza del lago ed arriva sulla cresta del Monte Baldo. Sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre uno dei fiumi che si possono considerare i più corti del mondo: il fiume Aril lungo circa 175 metri.

Nel periodo estivo vi è una vivacissima attività culturale con numerosi concerti presso il Teatro Lacaor, suggestiva arena naturale ai piedi del Castello Scaligero, e mostre di pittura e scultura. 
  • Festa di S.Anna, il giorno di Sant'Anna si festeggiano i santi Benigno e Caro, compatroni del paese, con fuochi d'artificio sull'acqua;
  • Triduo, nel mese di febbraio si tiene, nella chiesa parrocchiale, il tradizionale Triduo: tre giorni di preghiera per le anime del purgatorio. Nell'occasione viene montata un'imponente scenografia con centinaia di candele;
  • Concorso internazionale per cori di voci bianche, da sottolineare la presenza in città dell'importantissimo concorso per cori di voci bianche organizzato ad anni alterni su base nazionale e internazionale dall'associazione il Garda in coro al quale partecipano i migliori gruppi italiani e stranieri e il relativo concorso di composizione di musica corale.

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